BENVENUTI ALLA LIBRERIA DEI PINI!

per chi ama i libri, non ha mai spazio in casa ed è alla ricerca di storie da non perdere!

DIARIO DI LETTURA

Le scavatrici, dove finiscono le guerre

Prima di leggere Le scavatrici ero convinta di conoscere abbastanza bene ciò che era accaduto in Bosnia. Del resto parliamo degli anni Novanta, di qualcosa che è successo praticamente dietro casa nostra e mentre molti di noi erano già al mondo. Eppure sono bastate poche pagine per rendermi conto che quel mio “conoscere” era fatto soprattutto di immagini, nomi e avvenimenti rimasti da qualche parte nella memoria. Ed è stata una sensazione piuttosto scomoda. Perché una cosa è sapere che qualcosa è accaduto, un’altra è fermarsi davvero a guardare che cosa ha lasciato dietro di sé.

Leggi di più »

I CLASSICI DEL VENERDÌ

Lucenera, quando le immagini parlano più delle parole

Ci sono libri che si leggono in un pomeriggio e restano lì, sotto pelle, molto più a lungo. Lucenera è uno di questi. Non ha bisogno di tante parole – e in effetti ne usa poche – perché a parlare sono i silenzi, gli sguardi, i boschi innevati e i disegni che tolgono il fiato.Trovato per caso, come succede con le cose belle. Era lì, su una bancarella di libri usati, in mezzo a titoli accatastati un po’ a casaccio. Non avevo la minima idea di cosa parlasse, non l'ho neanche sfogliato. La copertina mi ha letteralmente catturata e niente, sono tornata a casa con Lucenera in borsa. Figuratevi poi quando ho scoperto che tra i protagonisti c’era anche lui: un clavicembalo. Sono impazzita! Che bello quando il caso ti regala queste meraviglie!Passiamo alla storia. La protagonista, Clara, vive in una casa isolata, in un tempo indefinito che sa di passato, immersa in un silenzio pieno di non detti. E proprio lì, dove ci si aspetterebbe solo buio, comincia a filtrare una luce sottile – quella della resistenza, dell’arte e forse anche dell’amore. Ma niente è mai facile, niente è mai tutto bianco o tutto nero. Come nella vita vera.

Leggi di più »

La sorella di Mozart, un talento dimenticato

"Questo brano [Fantasia per pianoforte in Re minore K 397] è il disattendere delle attese. Forse proprio questo Wolfgang ha intuito, e ha voluto comunicare: ognuno di noi vive nell’attesa di qualcosa, ma la realtà dei fatti è sempre diversa da ogni congettura e persino da ogni mira; nella realtà accade sempre un accidente che la mente più fantasiosa non avrebbe immaginato, e non ha senso angustiarsi per i risultati non ottenuti, così da rischiare di offuscare le vere conquiste."

Leggi di più »

Glenn Gould, una vita fuori tempo

Glenn Gould non suonava il pianoforte. Lo abitava. Ogni nota, ogni pausa, ogni respiro della sua musica erano il frutto di un’intimità profonda, quasi viscerale, con lo strumento. Gould non era solo un pianista: era un visionario, un ribelle, un uomo fuori dal tempo. E forse è proprio per questo che la sua musica continua a risuonare così necessaria.

Leggi di più »

Musicofilia, il potere della musica

"La musica, unica fra le arti, è al tempo stesso completamente astratta e profondamente emozionante. Non ha il potere di rappresentare nulla in particolare nè alcun oggetto esterno, ma ha la capacità esclusiva di esprimere sentimenti o stati interiori. La musica può penetrarti il cuore direttamente: non ha bisogno di mediazione."

Leggi di più »

PIACERE DI CONOSCERTI!

La Libreria dei Pini nasce da un problema molto semplice: compriamo più libri di quanti riusciamo a leggere e abbiamo finito lo spazio in casa da parecchio tempo. Invece di affrontare seriamente la questione, abbiamo aperto un blog.

Siamo Pina e Pino. Pina legge praticamente di tutto, con alcune eccezioni sulle quali preferisce essere molto categorica. Si entusiasma facilmente per gli autori, sviluppa piccole ossessioni letterarie e non crede nel concetto di “portarsi un solo libro” quando si parte. Pino legge, fotografa, impasta e cerca periodicamente di ristabilire un qualche ordine nella libreria. È una battaglia che non può vincere, ma apprezziamo la costanza.

Qui parliamo delle nostre letture senza troppe cerimonie: di quelle che ci sono piaciute, di quelle che ci hanno fatto innamorare di uno scrittore e comprare immediatamente tutta la sua bibliografia e anche di quelle che abbiamo chiuso chiedendoci che cosa fosse appena successo. Nel mezzo ci finiscono viaggi, musica, fotografie e tutto quello che inevitabilmente si attacca alle storie che leggiamo.

Da qualche mese, poi, i Pini sono diventati tre.

Il nuovo arrivato non sa ancora leggere, dettaglio che non gli ha impedito di procurarsi una discreta biblioteca personale. Così, accanto ai nostri scaffali strabordanti, ne sta crescendo un altro fatto di figure, pagine cartonate e storie lette ad alta voce. Presto cominceremo a raccontare anche quelle.

Non sappiamo ancora che lettore diventerà. Per il momento sappiamo soltanto che in questa casa i libri continuano ad aumentare.

Lo spazio, stranamente, no.